Versiamo in un mixer lo yogurt (si può usare lo yogurt greco, più facilmente reperibile, che ha gli stessi starter dello yogurt bulgaro, cioè Lactobacillus Bulgaricus e Streptococcus Thermophilus), gli spicchi d'aglio, i gherigli di noce, una parte, a gusto, delle foglie d'aneto e il quantitativo d'acqua necessario. Possiamo determinare la consistenza del composto in base alle nostre preferenze, considerando comunque che stiamo cucinando una zuppa e non una salsa. In genere a me piace una consistenza semiliquida, a volte aggiungo un paio di cucchiai di ricotta per giocare con le consistenze e ottenerne una più cremosa, che è una possibilità interessante anche se distante dalla tradizione.Frulliamo fino a ricavare un composto omogeneo.Lo trasferiamo in una terrina/zuppiera e aggiungiamo 3 cucchiai d'olio di semi di girasole e sale q.b.. Amalgamiamo.
Mondiamo i cetrioli, privandoli della buccia e dei semi. I semi si possono usare nel mixer (step precedente) sfruttandone l'acquosità.
Ne ricaviamo una dadolata,
Incorporiamo la dadolata al composto nella terrina/zuppiera.
Tritiamo al coltello e finemente i gherigli di noce rimasti.
Laviamo e lasciamo asciugare bene l'aneto. Rimuoviamo i gambi e, a mano, ne sminuzziamo le foglie.
Guarniamo la Tarator nella terrina/zuppiera con il trito di noci e l'aneto.
Note
Le dosi sono, come sempre, indicative. Improvviso, cucinando. Assaggio e aggiusto finché la preparazione non corrisponde al sapore che ho in mente.La Tarator si presta alle sperimentazioni. Io amo aggiungervi una robusta spolverata di sommacco, che conferisce una nota acidula e ha una sua valenza estetica,