Londra. Domenica mattina 17 novembre 2019 passeggio fino all’incrocio tra Portobello e Acklam Road per visionare una delle realizzazioni londinesi più iconiche del celebre street artist Banksy, restituita alla cittadinanza appena qualche giorno prima: il “Pittore di graffiti” (il mural è noto anche come “Velazquez”, per la somiglianza dell’artista raffigurato da Banksy con il maestro spagnolo, o semplicemente il “Pittore”).

Dipinta nel 2008 con la tecnica dello stencil (funzionale a ridurre i tempi d’esecuzione), a settembre 2018 l’opera era stata “impacchettata” per preservarne l’integrità durante i radicali lavori di ristrutturazione edilizia che hanno interessato diversi appartamenti della zona.
Ci troviamo nel cuore dell’esclusivo quartiere di Notting Hill. La società immobiliare Enstar Capital aveva valutato l’ipotesi di strappare mural e intonaco dalla parete per trasferirli altrove, salvo convincersi molto opportunamente a lasciare il “Pittore” in sito, considerandolo un elemento d’ulteriore pregio. Soprattutto non snaturando una creazione che acquisisce un senso compiuto solo se integrata al contesto urbano nel quale è stata concepita.
Alla domenica l’isolato viene però invaso da una miriade di stand di gastronomia etnica (thai, cinese, giamaicana, indiana, greca, ecc.), che si allineano senza preoccuparsi d’occultare il “Pittore”.
Nel video a inizio post, la “scoperta” del “Pittore di graffiti” – impunemente nascosto da un chiosco gestito da peruviani che vende arepas e diverse pietanza a base di semi di quinoa – protetto da una lastra di plexiglass, che qualche vandalo ha taggato nel vertice sinistro con un fallo stilizzato.
La quinoa è uno pseudo-cereale andino, privo di glutine, di cui il Perù è il massimo produttore mondiale (80.000 tonnellate nel 2016). Le arepas sono sfiziose focaccine impastate con acqua e farina di mais bianco o giallo (in questa versione peruviana la farina di mais è “tagliata” con quinoa), cotte sulla piastra o al forno, diffuse soprattutto in Colombia e Venezuela, che possono essere variamente farcite.
Aggiornamento, novembre 2021: L’apertura del ristorante e bar “The Grand” al 276 di Portobello Road, l’edificio nel quale è incastonato il murales, ha comportato una decisa riorganizzazione della location con la messa in posa di una balaustra che impedisce ai chioschi di street food d’addossarsi alla facciata laterale e soffocare i punti luce del nuovo locale. Ne ha guadagnato in visibilità anche l’opera di Banksy, che si è però ulteriormente musealizzata.



